Siviglia, perla dell’Andalusia

Siviglia è una città della Spagna, la quarta per popolazione, capoluogo della regione dell’Andalusia. Città ricca di fascino e storia, la sua fondazione risale all’epoca preromana, ad opera della popolazione dei Tartessi, che fondarono un insediamento chiamato Ispal, sulle rive dell’odierno Guadalquivir. Successivamente, dopo un breve periodo di dominazione cartaginese, arrivarono i Romani, che chiamarono la città Hispalis, fondando la colonia di Italica nelle immediate vicinanze. Dopo la caduta dell’Impero romano e il passaggio delle popolazioni visigote, sveve e vandale, nell’VIII secolo venne conquistata dagli arabi, che la chiamarono Ishbīliya, mentre il fiume che la attraversava, denominato Betis dai Romani, venne chiamato Wādī al-kabīr (fiume grande), da cui trae origine l’odierno nome Guadalquivir. Nel 1248, nel segno della Reconquista spagnola dei territori in mano agli arabi, la città venne presa da Ferdinando III di Castiglia. Da quel momento Siviglia crebbe sempre di più di importanza all’interno del Regno di Castiglia, raggiungendo l’apice con la colonizzazione europea delle Americhe e l’apertura della Casa de Contratación, l’organismo che deteneva il monopolio delle merci provenienti dal Nuovo Continente. Durante il Siglo de Oro venne terminata la costruzione dell’immensa cattedrale e fu aperta l’Università, mentre la popolazione raggiunse i 150000 abitanti. La peste del 1649 dimezzò la popolazione della città, mentre nel 1680 l’impantanamento del Guadalquivir non lo rese più navigabile, determinando il declino della città e il trasferimento della flotta a Cadice. In epoca recente la città ha ospitato l’Esposizione Iberoamericana nel 1929, per cui cambiò la fisionomia di una parte della città con la creazione del Parque de María Luisa e della Plaza de España, nel 1992 l’Esposizione Universale (EXPO) e i mondiali di atletica nel 1999.

La storia della città si può rivivere percorrendo le strade e visitando i luoghi che ne hanno scandito i tempi e le epoche, vediamone alcuni:

Reales Alcázares de Sevilla: Costituito da un complesso di palazzi e giardini circondati da mura, nel pieno centro storico della città, simbolo dei vari poteri susseguitesi nel corso dei secoli, dagli Almohadi ai re castigliani, ciascuno riportante un proprio stile artistico, dall’arabo al mudejar, fino al gotico introdotto da Carlo V.

Catedral de Santa María de la Sede de Sevilla: La Cattedrale si innalza nel luogo in cui, nel XII secolo, si trovava la Moschea Grande, di cui si conserva il minareto, conosciuto come la Giralda, dove si trova l’attuale campanile e da cui si può godere di una splendida vista sulla città. Trasformata in chiesa cristiana nel 1248, quando Ferdinando III di Castiglia conquistò la città, la cattedrale subì le influenze stilistiche mudejar, gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche. Presenta cinque navate (la principale alta 36 metri) e pianta rettangolare lunga 116 metri e larga 76, con altezza massima di 40 metri; al suo interno si trova la tomba con quelli che vengono considerati i resti di Cristoforo Colombo.

Plaza de España: Costruita in occasione dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, ha una pianta semicircolare, con due torri ai lati dell’edificio centrale, un canale che attraversa la piazza e una fontana al centro; i quattro ponti che scavalcano il canale rappresentano i quattro antichi regni di Spagna, mentre alle pareti vi sono delle panche con ornamenti in ceramica che raffigurano 48 province spagnole (46 peninsulari e i due arcipelaghi delle Baleari e delle Canarie).

Parque de María Luisa: Come Plaza de España, fu progettato per l’esposizione del 1929 su un preesistente giardino donato alla comunità da María Luisa, duchessa di Montpensier, nel 1893. Al suo interno, in uno stile di giardino denominato “neosivigliano” troviamo piazze, chioschi e monumenti, fontane e stagni, per gran parte dei quali sono stati usati mattoni e piastrelle decorate.

Archivo General de Indias: Edificio costruito a partire dal 1572 e aperto all’uso nel 1598, era stato concepito per essere sede dei Mercanti sivigliani, che erano soliti svolgere le contrattazioni nella Cattedrale. Nel 1785 Carlo III decise di riunire in questo edificio tutte le documentazioni riguardanti l’Impero spagnolo, dai primi Conquistadores alla fine del XIX secolo: fra il materiale oggi conservato al suo interno spiccano il Diario di bordo di Cristoforo Colombo e la bolla pontificia Inter Caetera (1493) di Alessandro VI, che regolava il confine tra i territori del Nuovo Mondo spagnoli e portoghesi.

Las Setas: struttura in legno opera dell’architetto tedesco Jürgen Mayer, è stata inaugurata nel 2011 ed è alta 26 metri. Composta da sei strutture parasole a forma di fungo (seta in spagnolo), dalla cui cima si può godere della vista sulla città, mentre nei sotterranei sono ospitati alcuni resti archeologici di epoca romana.

Torre del Oro: eretta nel come parte del sistema difensivo almohade, sorge sulla riva sinistra del Guadalquivir, è alta 36 metri e deve il suo nome all’effetto dorato che rifletteva sul fiume, dovuto alla miscela di malta di calce e paglia pressata. La struttura ha una piana dodecagonale e nei secoli è stata adibita a varie funzioni, tra cui chiesa, prigione e deposito di materiali preziosi. Oggi ospita il Museo Navale di Siviglia.

Articolo scritto da: Federico Bedogni

Categorie:Mondo, Storia, Viaggi

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