Edward Norton: il ragazzo prodigio

Attore, produttore cinematografico, regista e sceneggiatore statunitense.

Non si fermano qui gli appellativi che definiscono un uomo riconosciuto anche per le sue azioni umanitarie. Sì, perchè Edward Norton supporta varie associazioni, organizzazioni e fondazioni che tutelano l’ambiente.

Addirittura, nel luglio 2010, il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha nominato Edward Norton ambasciatore dell’ONU per la salvaguardia della flora e della fauna.

Titolo che vale molto più di una medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi.

Audace e generoso – la famosa nobiltà d’animo – nella vita così come nella storia del cinema.

Ha ricambiato con la stessa moneta quel ragazzo che appena ventisettenne si è addentrato nell’ambiente – cinema in maniera naturale. Come se fosse un’abitudine quotidiana. Come se fosse lì da sempre. Nell’attesa che qualcuno bussasse alla sua porta per dirgli che era nel posto giusto al momento giusto.

Ed è successo qualcosa che forse nemmeno lui si immaginava. La sua generosità è stata ben ripagata. E ci ha donato grandi capolavori che il cinema ricorda con grande ammirazione. Celebrando anniversari di film che lo vedono nel ruolo di protagonista.

Era il 1996 quando ha iniziato brillantemente la sua carriera. Da allora ha dimostrato che il cinema non è (solo?) intrattenimento. Il cinema è Arte allo stato puro.

E lui lo sa bene che significa metterci anima e corpo nel proprio lavoro. Quel ragazzo ha davvero stoffa da vendere.

Svariate collaborazioni con i più grandi registi della storia del cinema che lo hanno voluto per il suo carisma e la sua bravura fuori dal comune. Tra questi:

  • Schegge di paura (Primal Fear) (1996), regia di Gregory Hoblit
  • American History X (1998), regia di Tony Kaye
  • Fight Club (1999), regia di David Fincher
  • The Score (2001), regia di Frank Oz – ultimo film di Marlon Brando, scomparso tre anni dopo
  • La 25ª ora (25th Hour) (2002), regia di Spike Lee
  • The Illusionist – L’illusionista (The Illusionist) (2006), regia di Neil Burger
  • Fratelli in erba (Leaves of Grass) (2009), regia di Tim Blake Nelson
  • Stone (2010), regia di John Curran
  • Birdman (2014), regia di Alejandro González Iñárritu

«Prima o poi un uomo che indossa due facce dimentica qual è quella vera»

Tagline principale del film Schegge di paura (1996)

Schegge di paura (1996) di Gregory Hoblit – Il caso Thomas Crawford (Fracture) (2007), uno dei suoi film più celebri – racconta la storia del perspicace avvocato Martin Vail (Richard Gere) che sceglie – per autentico interesse economico – di occuparsi del caso di Aaron Stampler, un chierichetto balbuziente accusato di aver ucciso brutalmente l’arcivescovo di Chicago.

Primo film in assoluto per Edward Norton che inizia la sua promettente carriera cinematografica accanto a una grande celebrità dello star system hollywoodiano.

Eppure l’attenzione si sposta sulla sua magistrale interpretazione. Così a suo agio nel personaggio che maschera la doppia faccia della stessa medaglia. Magnetico nel suo sguardo tanto da impressionare e impressionarci. Fino ad arrivare al colpo di scena finale, che lascia di sasso e con il fiato sospeso.

Ottima interpretazione che gli valse una nomination al premio Oscar nel 1997 come Miglior attore non protagonista e un Golden Globe per lo stesso ruolo.

Un inizio col botto, non c’è che dire. Da ragazzo prodigio, appunto.

Quel ragazzo adesso è un adulto, e non smette mai di stupirci.

Articolo scritto da: Martina Corvaia

Categorie:Cinema

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