I 5 migliori imperatori di Roma

Dopo aver presentato i peggiori imperatori di Roma, è doveroso rendere omaggio ai migliori, coloro che sono ritenuti tali dalle fonti storiche e dai posteri, per le qualità lodevoli dimostrate come la clementia e l’humanitas, per le conquiste militari o per le elargizioni alla popolazione.

Tra i più bravi princeps dell’Impero romano abbiamo sicuramente Marco Aurelio, Antonino Pio e Adriano.

Marco Aurelio fu imperatore in un periodo di crisi (161 – 180 d.C.) caratterizzato da confini instabili, guerre, pestilenze e carestie, ma nonostante questo viene considerato un buon imperatore; avrebbe potuto dimostrarsi un sovrano sanguinario o inadatto, invece con il suo carattere pacato e la sua passione per la filosofia, si dimostrò un imperatore capace. Il suo unico errore fu lasciare l’impero nelle mani dello squilibrato figlio Commodo.

Anche il predecessore di Marco Aurelio, fu un imperatore capace sotto il quale l’Impero venne celebrato come “governo ideale dell’universo”. Antonino Pio fu un imperatore parsimonioso e saggio amministratore; il suo regno (138 – 161 d.C.) fu caratterizzato da pace interna, prosperità economica e fu privo di grandi avvenimenti, segno dunque di una buona condotta.

Andando ancora a ritroso, il predecessore di Antonino Pio, Adriano (imperatore dal 117 al 138 d.C.) fu un amministratore attento e un riformatore della disciplina militare; Cassio Dione scrisse di lui <<avendo di mira più la pace che la guerra tenne in esercizio i soldati come se la guerra fosse imminente>>. Adriano passò 12 anni, dei 21 del suo regno, in viaggio per l’Impero, per vedere e capire da vicino i bisogni e i problemi delle province. Fu anche un uomo di cultura, amante delle arti e costruttore di palazzi; fece infatti realizzare Villa Adriana a Tivoli.

Tutti e tre si dimostrarono meritevoli del titolo di imperatore e benevoli nei confronti del popolo. Scopriamo però chi furono i due imperatori, considerati e considerabili, “migliori” rispetto a tutti gli altri.

Felicior Augusto, melior Traianoè con questa locuzione latina che il Senato investiva coloro che furono gli ultimi imperatori romani della storia. Una formula augurale e di buon auspicio (“Possa tu essere più felice di Augusto e migliore di Traiano“) che ci dà un’importante testimonianza di due imperatori ben voluti, amati e che sicuramente hanno contribuito alla grandezza e al benessere di Roma.

Da un lato Augusto, primo imperatore e fautore della Pax ; e dall’altro Traiano, designato più volte come l’Optimus Princeps “il migliore tra gli imperatori”. Entrambi con a cuore il bene di Roma ed entrambi saliti al potere grazie al principio adottivo.

Appartenente alla gens Octavia e nato a Roma, Augusto fu l’erede adottivo di Giulio Cesare e con lui si aprì la fase imperiale. Mise fine alle guerre civili e promosse la pace, la cosiddetta Pax romana o Augustea ; il suo desiderio era mostrarsi al popolo come il principe pacifico che portava pace (con le armi) nelle province, che dava gloria e splendore alla città di Roma che sotto il suo governo venne ampliata e abbellita. Inoltre, il suo programma politico e i suoi principi civili e morali vennero esaltati e diffusi attraverso i testi dei più importanti autori latini del periodo: Ovidio, Orazio, Virgilio, Tito Livio.

Augusto ha il primato di regno più lungo nella storia dell’Impero Romano: governò dal 27 a.C. alla sua morte, avvenuta nel 14 d.C. ; di lui, il filosofo ebreo Filone di Alessandria scrisse: <<È stato il custode della pace, l’equo dispensatore di leggi e, finché è vissuto, la fonte di ogni prosperità>>.

Traiano, invece, nacque in provincia e apparteneva alla gens Ulpia. La sua grande popolarità nell’esercito, lo portò ad essere adottato dal suo anziano predecessore, l’imperatore Nerva. Grazie alla sua esperienza e capacità militare, sotto il suo regno, l’Impero Romano raggiunse la sua massima espansione, grazie alle vittorie sui Parti e i Daci e grazie alla conquista dell’area mesopotamica. Perfezionò i sostegni alimentari per i bambini bisognosi (già introdotti da Nerva), incentivò l’agricoltura, promosse la costruzione di opere pubbliche e gestì in modo moderato la politica religiosa, senza mai perseguitare i cristiani. Essendo di origine provinciale cercò di far fronte non solo ai bisogni dell’Italia, ma anche a quelli del resto dell’Impero.

Traiano unì nella sua persona l’esperienza militare e la vicinanza al Senato, due caratteristiche, incarnate anche da Augusto, che lo resero il migliore dei sovrani agli occhi dell’opinione pubblica a lui contemporanea. Governò dal 98 al 117 d.C. Di lui Cassio Dione scrisse: <<Egli spende molto per la guerra e molto anche per le opere in tempo di pace…preferisce farsi amare per i suoi comportamenti piuttosto che farsi onorare. Si mostra mite nei rapporti con il popolo rispettoso in quelli con il senato; amato da tutti e fermo solo con i nemici […]>>.

Concludendo, la mia classifica dei 5 migliori imperatori di Roma è la seguente:

  1. Traiano
  2. Augusto
  3. Adriano
  4. Antonino Pio
  5. Marco Aurelio

Articolo scritto da: Anna Toscani

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