I metodi occulti per vincere un dibattito in modo efficace

Forse sei entrato qui perché il tuo capo ti ha fatto la ramanzina a lavoro dinanzi a tutti, o forse sei qui perché hai litigato fino a tarda sera con il tuo ragazzo o la tua ragazza.

In ogni caso, non mi interessa.

E non dovrebbe interessare nemmeno a te il vero motivo per cui stai cercando disperatamente un metodo per acquisire una comunicazione efficace.

Comunque sia, il termine efficace ti ha attirato, non solo perché ne hai bisogno, ma perché i simili si attraggono. Non starò qui a citare Freud o qualsiasi altro strizzacervelli.

A me non interessa.

E neanche a te dovrebbe.

E come Annalise Keating rispondeva con il suo disinteressamento riguardo la probabile colpevolezza dei suoi clienti, ciò che conta è vincere… e forse è questo il vero termine che ti ha portato qui, in questa pagina.

Ma ora basta chiacchiere: cominciamo.


1.

Il fine, non il mezzo

Se quanto ha insinuato indirettamente Machiavelli è vero, chiunque di noi – con il giusto obiettivo – può vincere un dibattito.

Ciò che manca in questa affermazione, però, è che il fine è importante solo se si adatta alle tue caratteristiche.

Non sei in grado di mentire?

Prova a omettere.

Non sei in grado di rispondere in modo veloce?

Prova a focalizzarti su quanto detto dal tuo interlocutore e fai delle sue parole, e non le tue, il modo in cui dovrai rispondere. Questa tecnica è nota in psicologia come “mirroring”, il comunemente detto “scimmiottare”. Attenzione a non adoperare troppo questa tecnica: serve solo per prendere tempo in modo da non essere interrotto quando pensi.

Non sei in grado di simulare le emozioni adatte?

A meno che tu non voglia sembrare un soggetto antisociale, non rimanere freddo. Non è con la freddezza che si vince. La freddezza smuove solo in caso di minaccia, e non è certo questo l’argomento dell’articolo.

2.

Smuovi le emozioni

La maggior parte delle persone si lascia guidare dai sentimenti. Non sono qui per dire che le disgrazie del mondo ne sono una prova, anzi, fornirò un argomento ben più solido.

Secondo le statistiche generali degli Stati Uniti riguardo la teoria MBTI (The Myers & Briggs Foundation – How frequent is my type), Thinking VS Feeling rappresenta il 59.8% a favore del sentimento rispetto al pensiero logico. I soggetti con impronta Feeling possono essere più emotivi, talvolta timidi (basti pensare agli INFP), oppure guidati verso il prossimo e i suoi sentimenti.

Se ti trovi di fronte a qualcuno che presenta queste caratteristiche (benevolenza, filantropia, generosità elevata, accoglienza, emotività, ma anche impulsività o tendenza alle emozioni brusche), ebbene, fai leva sulle emozioni.

Non sembrare tuttavia troppo drammatico: non devi sembrare un individuo istrionico e teatrale.

Ci vuole equilibrio.

3.

Osserva l’interlocutore

Se vuoi stabilire un contatto e vincere una conversazione, non solo devi avere un ottimo eloquio, ma anche un’ottima predisposizione ai dettagli.

Non devi dire ciò che tu vuoi dire, ma ciò che l’interlocutore non vorrebbe mai sentire perché sa che la tua posizione potrebbe essere più valida della sua.

Se vuoi fare questo, osserva i suoi comportamenti, la sua gestualità e la sua impronta mimica.

Ti consiglio vivamente un ottimo libro per introdurti nel mondo della Comunicazione Non Verbale, quale Scoprire le bugie di David J. Lieberman.

4.

Sii incisivo

Non si tratta di aggredire verbalmente la persona (perché ognuno deve essere rispettato), ma di aggredire le sue convinzioni.

Non si tratta neanche di gaslighting, ma di affermare in modo diretto le proprie convinzioni.

Mostrandoti forte e deciso attraverso nette affermazioni, sarà difficile cercare un modo per contraddirti… sempre se hai detto qualcosa di indubbiamente coerente.

5.

Quello che nessuno ti ha mai detto

Non serve spendere soldi in corsi inutili per imparare a essere convincenti. Tutto quello che devi fare è osservare le persone come se stessi guardando un film in TV.

Ho passato la mia intera vita fino a oggi (e continuerò a farlo) nell’osservare gli umani per migliorare il mio modo di interloquire.

Viene sempre detto “la pratica prima di tutto”, ma la vera pratica si applica in modi differenti, non solo attraverso lo scendere in “pista” e scatenarsi.

Non tutto ha una sola e univoca soluzione, ma ci sono più soluzioni per più contesti.

Sembra che il rimuginare troppo sia dannoso, ma rimuginare equivale a pensare e immaginare situazioni probabili.

“Molte persone, nel complesso, sono ingannate dal non credere in nulla, e non dal credere troppo.”

In ogni caso, osservare gli altri significa sviluppare intelligenza intrapersonale.

Secondo Gardner, questa intelligenza è essenziale nell’ambito lavorativo, soprattutto nelle importanti posizioni come quella del leader.

E se osservare gli altri potrebbe sembrarti inizialmente un ruolo svantaggiato, ricorda che per alzare la mano in alto in segno di gloria si parte sempre dal basso.

Articolo scritto da Desirée Ballarati (in arte Sirabisso)

1 reply »

  1. Sono pienamente daccordo.
    Molti individui si credono i padroni del mondo.
    Basta osservarli attentamente e aggredire con distacco ciò che non vorrebbero sentire, magari alla presenza di qualcuno che stimano e demolirle nel loro ego, ma con classe e logica e parole consone.
    Un po’ di istruzione, non guasta mai.
    Così temerà i tuoi confronti.
    Ricordate, due persone che si incontrano, per natura umana, uno farà la pecora e l’altra il lupo.
    Sii lupo in un mondo di malvagi.
    Non scoprire mai le tue carte.
    Mantieni certe distanze, ma non troppo. Equilibrio è la parola giusta.
    Canditi come colombe, ma astuti come serpenti.
    Inoltre cerchiamo sempre, di essere inattaccabili, anche se inizialmente non sarà facile, ci dovrete riuscire per forza, non siamo invunerabili.
    Un profondo respiro prima di affrontare qualcuno.
    E parola d’ordine: NON ARRENDERSI MAI.

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