Chef stellati italiani più famosi del mondo

La cucina è un’attività molto seguita in Italia e nel mondo, infatti molti sono gli articoli e i programmi riguardanti la cucina.

Quest’attività può essere una passione o un vero e proprio lavoro, basti pensare che molte persone intraprendono la carriera di chef ed alcuni riescono a diventare molto famosi ottenendo anche delle stelle Michelin.

Ecco la classifica degli chef stellati italiani più famosi:

  1. Carlo Cracco – Cracco (Milano)
  2. Massimiliano Alajmo – Le Calandre (Rubano)
  3. Nadia Santini – Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio)
  4. Massimo Bottura – Osteria Francescana (Modena)
  5. Enrico Crippa – Piazza Duomo (Alba)

Carlo Cracco (Creazzo, 8 ottobre 1965) è un cuoco, personaggio televisivo e gastronomo italiano.

Dopo aver frequentato l’istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Recoaro Terme e aver lavorato nel ristorante “Da Remo” di Vicenza, la svolta professionale avviene quando nel 1986 collabora con Gualtiero Marchesi, a Milano. I piatti tipici per i quali ottiene il premio sono l’uovo marinato, l’insalata russa caramellata, melanzane ai fiori di Sambuco con gamberi e il riso con le lenticchie. In seguito lavora ne La Meridiana a Garlenda e a Parigi, dove ha studiato la cucina francese presso il ristorante dello chef Alain Ducasse e al Lucas Carton sotto la guida di Alain Senderens.

In seguito Carlo Cracco è tornato in Italia, a Firenze, dove è stato primo chef presso l’Enoteca Pinchiorri. Durante la sua conduzione, l’enoteca ottiene tre stelle sulla Guida Michelin. Gualtiero Marchesi lo chiama nuovamente per l’apertura del suo ristorante “L’Albereta” a Erbusco, dove Cracco ha lavorato come chef per tre anni. Subito dopo ha aperto “Le Clivie” in Piobesi d’Alba, ristorante il quale, dopo solo un anno, guadagna una stella Michelin.

Nel 2001, su invito della famiglia Stoppani, proprietaria del negozio di gastronomia Peck, Cracco apre il ristorante “Cracco Peck” a Milano, dove lavora come executive chef fino al 2007. Con il suo arrivo, il ristorante guadagna due stelle Michelin. Dal 2007 diventa patron chef del ristorante, che rinomina semplicemente in “Cracco”. Nell’edizione 2018 della Guida Michelin il ristorante perderà la seconda stella.

Nel 2011 è socio fondatore e presidente dell’associazione non profit “Maestro Martino”; da metà febbraio 2014 ha dato vita al bistrot “Carlo e Camilla in Segheria”, che prende il nome da una vecchia segheria in disuso, mantenuta nella sua struttura originale, nella zona dei Navigli di Milano.

Nel novembre del 2016 ha aperto il suo primo ristorante all’estero, OVO by Carlo Cracco, situato a Mosca, all’interno dell’Hotel Lotte, nominando come chef il giovane Emanuele Pollini, il quale, precedentemente, aveva lavorato per lui al ristorante “In Segheria”.

Il 4 marzo 2017, contestualmente all’annuncio dell’abbandono del ruolo di giudice di MasterChef Italia, ha dichiarato di volersi dedicare ad altri progetti, come l’apertura di due nuovi ristoranti a Milano, uno dei quali in Galleria Vittorio Emanuele II.

Nel 2019 gli viene conferito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA.

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